DORMIRE IN AEROPORTO PER UN RITARDO AEREO

Il ritardo aereo – cui potete chiedere rimborso se le circostanze lo permettono grazie a www.flycare.eu – è una scocciatura in tutti i sensi: è molto difficile trovarne lati positivi. A volte si è addirittura costretti a prendere il volo della mattina dopo, e quindi passare la notte fuori casa. Ma ci sono anche soluzioni più innovative, come alcuni aeroporti che permettono di dormire proprio… presso di loro!

Tanta pazienza

A volte può capitare che si ha un volo molto presto in un aeroporto lontano da casa oppure che per un ritardo aereo o il volo cancellato obblighino a passare la notte in un hotel, ma è una soluzione spesso costosa e quindi poco conveniente. Grazie al cielo un rimedio a questa cosa si trova negli aeroporti che hanno anche delle capsule per passare la notte, e anche con una certa comodità.

Bisogna subito partire con l’idea che non avrete una suite o il letto di casa vostra, quindi sarà un riposo molto più difficile del solito e sicuramente non rilassante – ma tanto, per un ritardo aereo con volo spostato l’indomani, di che relax stiamo parlando?! – ma per non dover spendere troppo si tratta di un’alternativa più che conveniente. Specialmente perché i voli all’alba o in tarda serata sono quelli delle compagnie low cost, sfruttati soprattutto dalla gente “comune” o che comunque non vuole spendere troppo nei mezzi di trasporto, per potersi godere meglio il viaggio, facendo anche qualche acquisto sfizioso.

Qualche consiglio? È presto detto. Innanzitutto sappiate che un aeroporto – per sua natura – non ha sempre l’attrezzatura necessaria ad ospitare gente che vi dorma, per cui se sapete che dovrete o potreste passarci una notte intera, potreste partire attrezzandovi da voi. Partendo per esempio dallo sfruttare le poltrone d’attesa: si sa bene che sono tutto tranne che comode, quindi figurarsi a dormirci.

Però, con un po’ di sacrificio e usando la valigia come poggia piedi possono diventare molto lontanamente simili ad una poltroncina o un lettino. Inoltre, portatevi sempre un cuscino da viaggio per il collo per aumentare un minimo la comodità, e una maschera che vi crei la giusta situazione di buio. In alternativa si può sfruttare il pavimento (ma non è molto pulito), usando lo zaino come cuscino – anche se alcuni aeroporti, come Bergamo Orio Al Serio non permettono di farlo e non a caso è stato eletto il peggiore aeroporto in cui passare la notte.

Se non volete dormire, magari l’attesa non è così enorme, allora dotatevi di snack, libri da leggere, musica, un tablet per film e serie TV: il tempo scorrerà molto più velocemente, e la ricorderete forze ridendoci su come una delle notti peggiori della vostra vita. Se poi l’aeroporto in cui siete ha l’area lounge, allora potreste addirittura considerarlo un privilegio.

I migliori per dormire

Come detto, un aeroporto non è attrezzato per poterci dormire. Ma alcuni hanno ottenuto una buona valutazione da Sleeping in The Airports, tanto da essere i migliori dove vi possa capitare un ritardo aereo o una cancellazione. In cima ci sono praticamente tutti aeroporti asiatici: i primi quattro, infatti, sono gli aeroporti di Singapore, Seoul, Tokyo e Taipei. Seguono poi Monaco di Baviera, Osaka (sempre in Giappone), Vancouver, Helsinki, Tallin e Zurigo.

È vero che i migliori sono tutti in Asia, ma anche noi europei non possiamo lamentarci perché tra i primi dieci ben 4 sono europei, 5 appunto asiatici e solo uno del continente americano. Ma cosa lo rende così favorevole? Dei must: sicurezza, presenza di molte poltrone, numerosi bar aperti di notte. E voi, per rendervi tutto più semplice, partite sempre con i vestititi più comodi che avete nell’armadio.

Anche in Italia

In particolare, l’aeroporto di Osaka – il sesto in classifica – è ricordato perché fu il primo aeroporto al mondo che nel 1979 introdusse un Capsule Hotel. Da quella data ne sono stati aperti vari in tutto il globo, e nel 2017 anche in Italia l’aeroporto di Napoli Capodichino ne ha introdotto uno. Anche nel Bel Paese è possibile fare l’esperienza di dormire in una capsula, in modo da aspettare più o meno comodamente un volo molto presto al mattino.

A Napoli, comunque, l’hanno chiamato BenBo (Bed and Boarding) con cabine 4×4 metri che consentono di dormire e sono dotate di work station. Al di fuori della capsula c’è poi il bagno privato con anche la doccia e tutto è prenotabile o via app o alla reception, per un costo di otto euro la prima ora, 7 le successive e 25 euro una notte intera.

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