In Italia per i funerali prevalgono ancora tradizione e usanze soprattutto al centro-sud

La tecnologia entra di diritto nel futuro delle onoranze funebri.

Se in Italia prevalgono nettamente le antiche tradizioni all’estero sono molteplici le forme di funerale hi-tech, con un ampio uso di Qr Code sulla tomba, stampa su vinile delle ceneri dei defunti cremati ed ancora utilizzo degli ologrammi, funerali in streaming, ciondoli con i video del defunto, cimiteri completamente digitalizzati.

In Italia tradizioni e cultura si intrecciano alle usanze regionali e famigliari

A caratterizzare un funerale sono sostanzialmente la religione, le tradizioni e la cultura.

In Italia quando muore una persona si fanno scelte legate ad usi e consuetudini, che cambiano sostanzialmente da regione a regione così come da famiglia a famiglia.

Non siamo di fronte a vere e proprie regole scritte, ma ad una tradizione orale, che si tramanda di generazione in generazione ed è intrisa di consuetudini e credenze.

Di fondo esistono azioni comuni, che associano un iter consolidato come l’idea di rivolgersi ad un’agenzia di onoranze funebri per organizzare l’estremo saluto, eventualmente acquistare un loculo nel cimitero della propria città di residenza o in quella d’origine.

La parte restante delle decisioni vanta scelte decisamente personali che diversificano il territorio da nord a sud. Una su tutte è rappresentata dalla volontà di vegliare il morto prima che si proceda alle esequie funebri. Si tratta di una scelta molto personale, che si sta lentamente perdendo, ma è ancora in auge in tante località del centro e del sud del nostro paese, e nasce dalla consapevolezza che il morto non possa essere lasciato da solo in quel frangente, prima del passaggio effettivo dell’anima nell’aldilà.

La veglia funebre è consuetudine laddove la famiglia decide di allestire la camera ardente in casa e vegliare il morto sino a prima della celebrazione del funerale. Più complesso vegliare consecutivamente la salma nelle sale previste per lo scopo, che rispettano orari di apertura e chiusura ben precisi.

In tema di tradizioni popolari sono soprattutto le piccole località del centro e del sud del nostro paese a presentare usi e costumi davvero particolari, come ad esempio il divieto di piangere al cospetto della salma, perché è forte la convinzione che le lacrime gravino sugli abiti del defunto, rendendo più difficile il viaggio nell’aldilà. In alcune realtà si evita accuratamente di versare lacrime dopo il tramonto, perché il pianto arreca fastidio allo spirito.

Quanto costa un funerale a Roma?

Il costo di un funerale a Roma, al pari di altre città, varia in base alla tipologia del servizio funebre scelto, alla quantità di fiori, agli allestimenti previsti, al modello di bara e di auto con il quale verrà effettuato il trasporto.

Le soluzioni non mancano anche in forza dell’ampio numero di agenzie funebri presenti sul territorio.

Il costo del funerale a Roma viene proposto a partire da 1.190 euro. La proposta economica delle

Onoranze Funebri Santa Rita è solo la più conveniente del pacchetto proposto dall’agenzia, ma sicuramente non è l’unica perché chi desidera un funerale completo può garantirsi una soluzione a  1990 € per arrivare a celebrazioni da personalizzarsi in base al gusto, all’estetica, allo stile e al numero di servizi, che considerano una spesa non inferiore ai 2.500 euro, destinati a salire in base al numero e alla qualità dei servizi.

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