Muffa in casa: ecco cosa non fare

Tra le credenze più errate relative alle muffe, c’è quella secondo la quale durante la stagione estiva non ci si deve preoccupare di questo problema, visto che le finestre vengono aperte, gli ambienti sono ventilati e i livelli di umidità sono ridotti. Tale convinzione, però, è sbagliata: come riporta il sito web muffaway.it, infatti, se le muffe sono già comparse in corrispondenza delle pareti, in estate si corre il rischio che esse si secchino. Il risultato è che nell’aria finisce per circolare un gran numero di spore, con conseguenze facili da immaginare anche per la salute delle persone.

Mai abbassare la guardia

Ecco spiegato il motivo per il quale è indispensabile prestare sempre la massima attenzione alla diffusione delle muffe e non abbassare mai la guardia nei confronti degli attacchi che esse possono sferrare. In estate, poi, si tende a commettere degli errori che possono compromettere la situazione in maniera ancora più significativa. Classico, per esempio, è lo sbaglio di chi accende i condizionatori e li utilizza non avendo pulito il filtro in maniera adeguata. Nei filtri, infatti, oltre ai batteri e alla polvere si annidano anche le muffe, il cui effetto dannoso è duplice: da un lato mettono a repentaglio il benessere di chi vive in quegli ambienti e dall’altro lato rendono meno efficienti gli impianti che aggrediscono.

Ma non è tutto: nel caso in cui venga messo in funzione il condizionatore senza aver pulito il filtro come necessario, si corre il pericolo che negli ambienti si diffondano gli inquinanti che si trovano al suo interno. Come si vede, sono molte le ragioni per le quali vale la pena di provvedere a un trattamento di sanificazione e di pulizia attento e meticoloso, grazie a cui i condizionatori – una volta accesi – si riveleranno sicuri ed efficienti. Lavare i filtri, o sostituirli se necessario, deve essere un’accortezza da non dimenticare.

Aprire le finestre va bene, ma…

Se è vero che aprire le finestre per ventilare bene gli ambienti è uno dei consigli più diffusi dagli esperti, è altrettanto vero che non si può credere che questo accorgimento da solo sia sufficiente per evitare guai. In estate, infatti, aprendo le finestre il mix di ventilazione naturale ed aria calda può fare sì che la muffa che si è già formata in casa si secchi. Le muffe, infatti, penetrano in profondità nelle superfici che attaccano: solo perché un muro è in apparenza pulito ed esente da problemi non significa che le muffe non lo abbiano già aggredito.

Infine, l’ultimo errore da evitare è quello di ritenere che le muffe che si sono asciugate siano del tutto sparite. Non è così, e proprio per questa ragione è sconsigliato ridipingere le pareti in tali circostanze. Anzi, un muro riverniciato in questo modo nel giro di poco tempo rischia di ripresentare il problema: tanta fatica per nulla, quindi. Per risolvere il problema della muffa in maniera definitiva è indispensabile agire in profondità e ricorrere a dei prodotti ad hoc, che non solo rimuovono le muffe già presenti, ma agiscono anche in funzione preventiva per impedire che ritornino.

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