Oro usato e oro puro, quali le differenze di recupero e quotazione

L’oro è un metallo prezioso duttile, pesante, tenero da lavorare e dal caratteristico colore giallo. Inattaccabile agli acidi e all’ossidazione, reagisce solo se viene in contatto con lo ione cianuro e con l’acqua regia: proprio in base a queste sue caratteristiche sono state messe a punto le tecniche di estrazione e di raffinazione del materiale. Infatti l’oro si trova sotto forma di pagliuzze, grani e pepite nei depositi alluvionali e nelle rocce allo stato nativo oppure legato ad altri materiali, minerali e cristalli. Nei filoni molto spesso è associato al quarzo, alla pirite e agli altri solfuri minerali. Per questo motivo la concentrazione di oro nella roccia è in media di 0,03 gr per tonnellata, anche se lo sfruttamento minerario è conveniente soltanto se questo valore supera i 0,5 gr per tonnellata. Bisogna comunque tenere a mente che il metallo giallo è visibile soltanto se raggiunge una concentrazione di 30 gr per tonnellata A differenza di quanto accade nelle vene, i giacimenti di oro alluvionale consentono l’estrazione del metallo evitando l’impiego di mercurio, cianuro e altri agenti chimici tossici. Se si presta attenzione alle comunità locali e all’impatto ambientale dell’attività, si può parlare di oro etico. In ogni caso il metallo estratto deve essere raffinato e questa procedura viene spesso accompagnato dalla clorurazione oppure dall’elettrolisi.

Una volta ottenuto l’oro puro è necessario tenere a mente che questo metallo non può essere lavorato in oggetti preziosi e gioielli perché troppo tenero. Di conseguenza, a eccezione dell’oro da investimento sotto forma di lingotti di varie dimensioni, il materiale viene usato per creare leghe più resistenti. In genere il metallo impiegato in gioielleria e in oreficeria è a 18 carati in quanto è composto dal 75% di oro e dal 25% di leganti. Esistono anche leghe a 17 (70,8% di oro), 16 (66,6%), 14 (58,5%) e 10 carati (41,8%), anche se lo standard minimo legale in Italia è 18 carati. I materiali leganti possono essere diversi e presenti in differenti percentuali e questo fatto viene ampiamente sfruttato in gioielleria per avere metalli preziosi di tanti colori e dal notevole impatto estetico. Ad esempio l’oro verde è composto dal 75% d’oro e da percentuali uguali di rame e argento, mentre i leganti dell’oro rosa sono il rame per il 18,5-20% e argento per il 6,5-5%. L’oro rosso prevede come legante quasi esclusivamente il rame, mentre nell’oro giallo, definito comunemente come oro, si aggiungono rame al 13-18% e argento al 12-7%. Infine l’oro bianco utilizza come leganti nichel, argento oppure palladio.

L’oro viene impiegato in molti settori e una delle sue primarie destinazioni d’uso è stata la coniatura di monete: in questo caso il metallo usato deve avere una purezza di almeno il 90%. Per le sue proprietà questo materiale è impiegato sempre più spesso nella componentistica elettronica: infatti è fondamentale per realizzare i circuiti interni di pc, smartphone, tablet e vari apparecchi per telecomunicazioni. Molto apprezzato a scopo ornamentale, l’oro viene utilizzato persino a scopo medico e diagnostico (gli isotopi possono essere agenti di contrasto oppure farmaci), in ambito fotografico e per migliorare le prestazioni dei dispositivi spaziali.

Il prezzo dell’oro è fissato dai mercati e la Borsa di Londra è preposta a questo compito dal 1919: la quotazione risultante riguarda soltanto il metallo da investimento, cioè quello da 24 carati. Il golden fixing viene stabilito due volte al giorno (alle 10:30 e alle 15:00 ora di Londra) e poi applicato in tempo reale da tutti gli operatori che trattano questo particolare metallo. Gli elementi a 24 carati sono utilizzati come bene rifugio e si trovano nella maggior parte dei casi sotto forma di lingotti e di placchette. Al contrario l’oro usato che si cede comunemente ai compro oro e ai banco metalli è quasi sempre a 18 carati: di conseguenza ogni operatore applica prezzi diversi, sottraendo una percentuale del 30-35% alla quotazione ufficiale. Proprio per questo motivo è fondamentale scegliere con attenzione il negozio al quale si cede l’oro usato. Si consiglia di optare per grandi brand in quanto più affidabili e in grado di offrire valutazioni molto convenienti.

Leave a Comment