Il riscaldamento a pavimento e l’attestato di prestazione energetica

Il riscaldamento a pavimento in un’abitazione è uno dei tanti fattori che possono incidere sulle prescrizioni contenute nell’attestato di prestazione energetica dell’immobile. Si tratta del cosiddetto APE, la cui validità è al massimo di dieci anni (tenendo conto della data in cui l’attestato viene rilasciato): esso deve essere aggiornato tutte le volte che si procede a un intervento di riqualificazione o di ristrutturazione in virtù del quale la classe energetica della singola unità immobiliare o di tutto l’edificio viene modificata. La validità temporale massima, inoltre, è vincolata al rispetto delle prescrizioni relative al controllo dei sistemi tecnici nell’ottica dell’efficienza energetica, con riferimento nello specifico agli impianti termici. Se le disposizioni in questione non vengono rispettate, infatti, l’APE decade alla fine dell’anno seguente rispetto a quello in cui scatta la prima scadenza che non è stata rispettata.

A chi rivolgersi per l’APE

Ma a chi ci si deve rivolgere per ottenere un Attestato di prestazione energetica a Roma? Il sito certificazione-energetica.it è il riferimento per tutti gli abitanti della Capitale e dei dintorni. Vale la pena di ricordare che i requisiti che devono essere rispettati dai soggetti che sono abilitati alla certificazione energetica degli immobili sono contenuti nel comma 3 dell’articolo 2 del DPR n. 7 del 16 aprile del 2013, entrato in vigore nel mese di luglio dello stesso anno. I professionisti che possono redigere l’APE devono essere abilitati alla progettazione di impianti ed edifici e, in tal caso, non sono tenuti a seguire un corso di formazione. Viceversa, è previsto un corso di formazione della durata di 80 ore per coloro i quali possiedono un attestato rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Quando c’è bisogno dell’APE?

L’attestato di prestazione energetica deve essere reso disponibile non solo al momento della compravendita di un immobile, ma anche in fase di costruzione o in occasione di una locazione. L’attestato deve includere i dati che permettono di considerare il rendimento energetico dell’immobile e valutare le raccomandazioni utili a migliorare tale rendimento dal punto di vista del rapporto tra costi e benefici. L’IPEG, che rappresenta l’indice di prestazione energetica globale, è l’indicatore che esprime il rendimento energetico degli edifici, e segnala il consumo di chilowattora annuo per metro quadro.

Nel Lazio, la ricezione degli attestati di prestazione energetica è possibile attraverso un servizio di posta elettronica certificata. Non vengono presi in considerazione, invece, gli attestati che vengono spediti in altro modo, sia che si tratti di posta ordinaria, sia che si tratti di posta elettronica non certificata. Alla PEC devono essere allegati l’attestato di prestazione energetica in formato PDF con firma digitale e quello in formato XML, insieme con l’autodichiarazione tramite cui il professionista afferma di essere in possesso dei requisiti che la legge impone per redigere gli attestati.

Per presentare un’istanza di accesso agli APE, invece, c’è bisogno di compilare il modulo apposito, pre-stampato, disponibile sul sito della Regione Lazio: esso deve essere inviato alla Direzione Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo a mezzo posta ordinaria, indirizzato all’Area Programmazione Sostenibile e Infrastrutture Energetiche.

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