Roma, situazione politica attuale e la corsa alle elezioni

In seguito alle dimissioni di Marino dello scorso ottobre, la situazione politica a Roma continua a essere abbastanza accesa. La capitale è stata affidata al prefetto di Milano durante Expo Francesco Paolo Tronca dal 1° Novembre dello scorso anno e a oggi la corsa alle elezioni del primo cittadino è in continuo divenire.

Partiamo dagli schieramenti. Per quel che riguarda il principale partito di centro-sinistra, il Partito Democratico, ha visto uscire dalla gara delle Primarie del 6 Marzo scorso Roberto Giachetti, espressione della corrente interna che fa riferimento al Primo Ministro Matteo Renzi. Le Primarie hanno visto dimezzare i partecipanti al voto rispetto al precedente appuntamento del 2013 che vide vincere Ignazio Marino, facendo scendere le votazioni da centomila a cinquantamila. Il sindaco dimissionario Fassinasarebbe a sua volta tentato dal ritorno in campo appoggiato da alcune liste civiche che lo sostengo per quanto fatto durante il suo mandato. Marino potrebbe trovare anche l’appoggio dei partiti a sinistra del Pd che stanno valutando i nomi dell’ex ministro Massimo Bray e dell’onorevole Stefano Fassina.

Nei partiti di centro-destra, invece, sembra non essersi ancora trovato un accordo per presentare un candidato comune. Se in un primo momento l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, proposto dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, sembrava avesse messo d’accordo tutti gli alleati, in seguito ad alcune sue interviste riguardo ai campi Rom, la Lega di Matteo Salvini ha deciso di troncare le relazioni con Forza Italia per il candidato della Capitale. La Lega ha Giorgia Meloniindetto delle proprie primarie in cui Bertolaso è arrivato in quarta posizione preceduto tra gli altri da Irene Pivetti e Francesco Storace. A quel punto, è ritornato il sempreverde nome di Giorgia Meloni che ha unito gli schieramenti di Lega e Fratelli d’Italia. La sua candidatura ha però scontentato Forza Italia che non vede ottimale la candidatura di una donna incinta, la Meloni appunto. Il partito dell’ex Premier ha comunque svolto delle “gazebarie” col nome unico di Bertolaso. Se non si faranno vere primarie o si troverà un accordo, il centro-destra avrà più di un candidato vedendo diminuire le proprie speranze di ballottaggio o vittoria.

Per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle, lo scorso febbraio ha tenuto le “comunarie”, votazione online sul famoso blog del comico Beppe Grillo, in cui quasi quattro mila persone hanno votato, facendo ottenere la vittoria a Virginia Raggi, quindi candidata alle elezioni. La Raggi, 37 anni avvocato ed ex consigliere comunale, ha ottenuto il 45,5% dei voti e ha già annunciato la sua contrarietà alle Olimpiadi del 2024 ma si è detta favorevole al nuovo stadio della Roma, purché non si concretizzi a Tor di Valle.

Ancora, non bisogna dimenticare la candidatura ulteriore di Alfio Marchini (vincitore delle primarie della Lega), esponente di una famosa famiglia di costruttori romani, che si presentò anch’egli alle scorse elezioni del 2013 appoggiato da movimenti civici; stessa manovra che sta portando avanti in questa tornata elettorale.

Chiunque sia il nuovo sindaca della capitale dovrà fare i conti con le macerie delle inchieste mafiose e degli innumerevoli disservizi che perseguitano i cittadini romani, dai mezzi pubblici alle strade colabrodo.

Si voterà in una finestra compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno, probabilmente il 12 giugno prossimo.

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